Modello di una pagina di progetto

La pagina che copia-incolli quando pubblichi il tuo progetto. Contiene ogni formattazione disponibile, con la spiegazione di quando usarla e quando lasciar perdere.

Completato

Gorgo Lab · · agg.

Composizione geometrica arancione e blu, segnaposto della copertina

Le prime righe che scrivi finiscono nell’anteprima e in cima alla pagina, quindi falle contare: cosa hai costruito, perché, e come è andata a finire. Chi legge decide qui se continuare. Il resto della pagina lo spieghi dopo.

Il testo normale si scrive senza pensarci: grassetto per le cose che contano, corsivo per gli incisi, codice inline per nomi di file, comandi e valori, e i collegamenti si scrivono così. Non serve — anzi, è sconsigliato — scrivere HTML a mano: allo stile pensa il sito.

I titoli danno la struttura

Questo è un titolo di secondo livello, ##. Usa questi per le fasi del lavoro: l’idea, il primo tentativo, cosa è andato storto, come l’hai risolto. Compaiono in automatico nell’indice qui a fianco, quindi scrivili come voci di indice, non come battute.

Il terzo livello sta sotto al secondo

### per i passaggi dentro una fase. Sotto ancora c’è ####, che diventa una piccola etichetta arancione: usalo di rado, quando serve davvero un quarto livello.

Etichetta di quarto livello

Se stai usando quattro livelli di titoli, probabilmente il progetto va spezzato in due pagine.

Elenchi

Puntato, per le cose senza un ordine:

  • Il PETG regge il calore molto meglio del PLA.
  • Le viti a testa svasata vogliono lo svaso, altrimenti non tirano dritto.
  • Un cuscinetto entra a pressione una volta sola: la seconda balla.

Numerato, per le cose che vanno fatte in sequenza:

  1. Taglia i fianchi al laser e leva la pellicola prima di incollare.
  2. Stampa le quattro staffe: due ore l’una, mettile in coda la sera.
  3. Monta a secco tutto quanto, senza colla, e verifica le squadre.
  4. Solo adesso incolla, e stringi con i morsetti per un’ora.

Le liste si annidano rientrando di due spazi:

  • Materiali di consumo
    • Filamento PETG, circa 180 g
    • Colla vinilica D3
  • Utensili che trovi in lab
    • Laser, stampante 3D, morsetti
    • Chiave dinamometrica, se ti serve la coppia giusta

Tabelle

Buone per confronti e misure. Su telefono scorrono in orizzontale da sole, ma tienile strette: tre o quattro colonne al massimo.

MaterialeSpessoreProva di caricoVerdetto
PLA4 mmsi deforma a 45 °Cscartato
PETG4 mmregge fino a 70 °Cscelto
ABS3 mmregge, ma si imbarca in stampascartato

Immagini

Un’immagine si richiama con il percorso relativo dentro la tua cartella. Il sito la ridimensiona, la converte e ne genera le versioni per telefono e desktop: tu carica il file grosso che esce dalla fotocamera e non pensarci.

Il giunto a coda di rondine, con il gioco di mezzo millimetro ancora da correggere
Il gioco di mezzo millimetro si vede solo in controluce.

Il testo fra parentesi quadre è la descrizione alternativa: la legge chi non vede la foto, quindi descrivi cosa si vede, non ripetere la didascalia. Il testo fra virgolette dopo il percorso è la didascalia e compare sotto la foto. La didascalia è facoltativa; la descrizione no.

Il pezzo finito appoggiato sul banco di lavoro, visto di tre quarti

Senza virgolette non esce nessuna didascalia, come qui sopra.

Video

I video si incorporano da YouTube o Vimeo, mai caricati come file: un video nel repository lo appesantisce per sempre, anche se poi lo cancelli. Serve solo l’identificativo, non l’indirizzo intero.

Il meccanismo in funzione, ripreso di lato

Fino al click non parte niente verso YouTube: nessun cookie, nessun tracciamento, e la pagina resta leggera. Per Vimeo si scrive provider="vimeo".

Riquadri di richiamo

Quattro tipi, da usare con parsimonia: se ne metti uno ogni due paragrafi non li guarda più nessuno.

Specifiche tecniche

Per i dati secchi che uno cerca a colpo d’occhio. Non metterci il racconto.

Specifiche

Dimensioni
320 × 180 × 95 mm
Materiale
compensato di pioppo 4 mm, PETG
Elettronica
ESP32-WROOM-32
Alimentazione
5 V / 2 A, presa USB-C
Peso
480 g
Tempo di realizzazione
circa 12 ore, spalmate su tre serate

Codice

I blocchi di codice si aprono e si chiudono con tre apici inversi, con il nome del linguaggio subito dopo i primi tre: serve a colorare le parole giuste.

// Angoli di spalla e gomito per raggiungere il punto (x, y).
bool solve(float x, float y, float &shoulder, float &elbow) {
  const float d2 = x * x + y * y;
  if (sqrtf(d2) > L1 + L2) return false;  // fuori portata

  const float cosElbow = (d2 - L1 * L1 - L2 * L2) / (2 * L1 * L2);
  elbow = acosf(constrain(cosElbow, -1.0f, 1.0f));
  shoulder = atan2f(y, x) - atan2f(L2 * sinf(elbow), L1 + L2 * cosf(elbow));
  return true;
}

Funziona con qualunque linguaggio — python, bash, json, yaml, cpp, html — e anche senza indicarlo, ma allora resta tutto grigio.

# Genera i tracciati di taglio a partire dalle misure della distinta.
import csv

with open("misure.csv", encoding="utf-8") as f:
    for pezzo in csv.DictReader(f):
        if pezzo["materiale"].startswith("compensato"):
            print(pezzo["pezzo"], pezzo["spessore_mm"], "mm")
# I comandi si scrivono così, uno per riga, con il commento sopra.
openscad -o staffa.stl -D 'spessore=4' staffa.scad

Citazioni

Per riportare le parole di qualcun altro, o per staccare un’idea dal resto.

Il compensato di pioppo brucia sui bordi molto più del betulla. Bello se ti piace l’effetto, meno se volevi il legno chiaro.

Separatore

Quando cambi proprio argomento, tre trattini fanno una riga di stacco.


Collegamenti a risorse esterne

Dentro il testo un collegamento si scrive con le quadre e le tonde: la voce di Wikipedia che spiega la tecnica, il datasheet del componente, il negozio dove hai trovato il pezzo introvabile.

la voce di [Wikipedia](https://www.wikipedia.org) che spiega la tecnica

Usalo quando il collegamento serve in quel punto del discorso, come si cita una fonte leggendo.

Se invece è una destinazione stabile del progetto — il repository, la pagina su Printables, la scheda del materiale — non metterla nel testo: dichiarala in cima al file, nel blocco links.

links:
  - label: Repository su GitHub
    url: https://github.com/esempio/modello
  - label: Wikipedia
    url: https://www.wikipedia.org

Quelli finiscono nella colonna qui a fianco, sotto “Link esterni”, sempre nello stesso posto: chi cerca la fonte del progetto sa già dove guardare, senza rileggersi la pagina in cerca di una parola sottolineata. Il label è il testo che si legge, non l’indirizzo: scrivi “Il modello su Printables”, non “printables.com/model/12345”.

Come sono fatti gli allegati

I file scaricabili non si linkano nel testo: si dichiarano in cima al file, nel blocco attachments, e il sito li impagina da solo in fondo alla pagina, con l’icona giusta per tipo. Se dichiari un file che non c’è, la build fallisce e la PR te lo dice: meglio un errore subito che un collegamento morto per due anni.

Le estensioni ammesse sono pdf, zip, stl, step, 3mf, svg, dxf, ino, sch, csv, txt, gcode. Se hai un formato diverso, mettilo dentro uno zip.

Cosa NON puoi fare, e perché

  • Niente HTML scritto a mano. Niente <div>, niente style=. Se il testo ha bisogno di una formattazione che non trovi qui, chiedila a chi cura il sito: o esiste già, o va aggiunta per tutti.
  • Niente video caricati come file. Solo incorporati.
  • Niente foto sopra i 2 MB o i 3000 pixel di lato. Un controllo automatico blocca la PR. Se ti mandano il progetto in uno zip, npm run ingest sistema tutto da solo.
  • Niente tag inventati. Al massimo sei, presi dalla lista in src/site.config.ts. Se manca quello che ti serve, aggiungilo in quella stessa PR: è un attrito voluto, serve a non ritrovarsi con “stampa3d”, “stampa-3d” e “3dprint” come tre cose diverse.

Prima di aprire la pull request

npm run dev        # guarda la tua pagina su http://localhost:4321
npm run validate   # gli stessi controlli che girano sulla PR

Se validate passa in locale, passa anche in CI. Se non passa, il messaggio dice quale campo sistemare.

File del progetto

Contenuto pubblicato da Gorgo Lab sotto licenza CC BY-SA 4.0.