Orto in cassetta

Un orto idroponico passivo fatto con una cassetta, un pannello isolante e sei vasetti di yogurt. Niente terra, niente pompe, niente corrente, e un'insalata pronta in un mese.

Completato

Gorgo Lab, Hack Your Farm ·

Sei cespi di lattuga rossa cresciuti nei vasetti infilati in un pannello chiaro, appoggiato su una cassetta di plastica grigia davanti a un telo verde

L’orto in cassetta è la prima soluzione di Gorgoglìo, il progetto nato fra il Gorgo Lab e Hack Your Farm, un canale che racconta la coltivazione sostenibile e l’uso creativo della tecnologia in agricoltura. L’obiettivo di Gorgoglìo è rendere l’idroponica alla portata di tutti, con guide libere e materiali che si trovano al supermercato o in un negozio di fai-da-te.

Questa è la porta d’ingresso più semplice: una cassetta piena di soluzione nutritiva, un coperchio con sei fori e sei piantine di insalata. Costa poco, si monta in un pomeriggio ed è adatta anche a chi non ha mai coltivato niente, bambini compresi.

Come funziona

L’orto in cassetta usa il metodo Kratky, la tecnica idroponica più semplice che esista: è passiva, quindi niente pompe, niente aeratori e niente corrente.

Ogni piantina sta in un vasetto forato pieno di argilla espansa, appoggiato su un coperchio sopra la cassetta. All’inizio le radici pescano nella soluzione. Man mano che la pianta beve, il livello si abbassa e fra il vasetto e la superficie si apre uno spazio d’aria: la parte alta delle radici lì respira, quella bassa continua a scendere e ad assorbire nutrienti. Non c’è niente da rabboccare: il sistema si regola da solo fino al raccolto.

Con l’insalata un ciclo dura dai 30 ai 35 giorni, e la soluzione non va corretta durante la crescita perché la lattuga non fiorisce e non fruttifica. A fine ciclo si raccoglie, si svuota la cassetta e si ricomincia con piantine e soluzione nuove.

Specifiche

Metodo
Kratky, idroponica passiva senza corrente
Contenitore
cassetta per alimenti opaca, 40 × 30 × 20 cm circa, 12-15 litri
Piante
6 per ciclo
Soluzione
12 litri d'acqua del rubinetto con nutrienti A+B+C
pH della soluzione
fra 5,5 e 6,3
Durata del ciclo
30-35 giorni con la lattuga
Costo
circa 30 € per quattro cicli, vedi sotto

Materiali

Per costruirlo

MaterialeDescrizioneDove si trovaPrezzo indicativo
Contenitorecassetta robusta in plastica per uso alimentare, che non lasci passare la lucenegozio di fai-da-te5 €
Coperchiolastra di polistirene estruso (XPS) da 2 cm, grande quanto la cassettanegozio di fai-da-te2 €
Viti o chiodiun paio, lunghi più di 2 cmnegozio di fai-da-te—
6 vasettivasetti dello yogurt o bicchieri di plasticain casa—
Mezzo di colturaargilla espansa o spugna, qualche manciatavivaio, negozio di giardinaggio2 €
Misuratore di pHdigitale economico; le cartine tornasole costano meno ma sono meno precisenegozio online8 €

La cassetta deve essere opaca: con la luce nella soluzione crescono le alghe. L’XPS è un isolante da edilizia ma anche usato, quando certificato, per gli alimenti. Nelle coltivazioni idroponiche si usa comunemente perchè si taglia molto facilmente con un cutter.

Per coltivare

MaterialeDescrizioneDove si trovaPrezzo indicativo
Nutrientitre componenti, «Micro», «Grow» e «Bloom»negozio online di idroponica40 € le tre bottiglie da 1 litro
Correttore di pH«pH Down», abbassa il pHnegozio online di idroponica19 € al litro
Acquadel rubinetto, 12 litri a ciclo——
Piantinelattuga a cespo o a testa, non da taglio: 6 per ciclovivaio8 €

Attrezzi

Un cutter (meglio due: lama grossa e lama fine), un righello, una matita e un misurino o un contagocce per dosare i nutrienti. L’avvitatore è facoltativo e serve solo a fare fori più precisi.

Quanto costa davvero

I 30 € della documentazione originale contano solo la quota di nutrienti e di correttore che si consuma in quattro cicli. Ma i nutrienti si vendono a litri e quattro cicli ne usano meno di 200 ml: la prima spesa è attorno agli 85 €. In compenso le bottiglie durano per decine di cicli, e da lì in avanti ogni insalata costa quasi solo le piantine.

Dosaggio dei nutrienti

Le dosi cambiano da una marca all’altra: quelle qui sotto valgono per la serie Micro, Grow e Bloom e vanno sempre controllate sull’etichetta.

NutrientePer litroPer un ciclo (12 l)Per quattro cicli
Micro1,2 ml14,4 ml57,6 ml
Grow1,8 ml21,6 ml86,4 ml
Bloom0,6 ml7,2 ml28,8 ml
Totale43,2 ml172,8 ml

I tre componenti stanno in bottiglie separate perché concentrati reagirebbero fra loro e precipiterebbero: si versano uno alla volta nell’acqua, mescolando ogni volta. Se l’acqua di casa è dura, esiste un Micro apposito («Hard Water») che limita la formazione di depositi sul fondo.

Come si costruisce

  1. Il coperchio. Appoggia la cassetta sulla lastra di XPS, ricalcane il perimetro e taglialo con il cutter a lama grossa. Disponi i sei vasetti sul coperchio, ben distanziati perché le piante crescono larghe, segna i fori e ritagliali con la lama fine.
  2. I vasetti. Fai dei fori sul fondo e delle feritoie sulle pareti, più stretti delle palline di argilla espansa, altrimenti cadono nella cassetta.
  3. L’acqua. Lascia riposare i 12 litri d’acqua del rubinetto per qualche ora in una bacinella, mescolando ogni tanto: il cloro evapora.
  4. La soluzione. Aggiungi i nutrienti seguendo le dosi, poi misura e correggi il pH come spiegato più sotto. Per seguire la concentrazione dei nutrienti puoi misurare anche la conducibilità (EC o TDS), ma non è indispensabile.
  5. Il montaggio. Riempi i vasetti di argilla espansa, inserisci le piantine con delicatezza e sistema i vasetti nei fori del coperchio. Versa la soluzione nella cassetta fino a bagnare le radici, poi chiudi.
  6. Il fissaggio, se serve. Un paio di viti o chiodi infilati senza stringere tengono fermo il coperchio e lo lasciano sollevare per guardare dentro.

Misurare e correggere il pH

Il pH decide se la pianta riesce ad assorbire i nutrienti: per l’insalata va tenuto fra 5,5 e 6,3. L’acqua del rubinetto di solito sta sopra 7, e i nutrienti la abbassano solo di poco, quindi una correzione serve quasi sempre.

  • Misura dove starà la cassetta. Il pH cambia davvero con la temperatura: la stessa soluzione che in casa a 24 °C segnava 6,9, portata sul terrazzo a 17 °C è salita a 7,1. Aspetta che la soluzione abbia preso la temperatura del posto prima di misurare.
  • Calibra il misuratore se non lo usi da tempo. Per misurare sotto 7 servono i due tamponi a pH 6,86 e 4,00 che di solito sono nel kit: sonda nel primo, si tiene premuto CAL finché la lettura è stabile, si risciacqua, si ripete col secondo e si ricontrolla il primo.
  • Misura bene. Mescola a fondo, immergi la sonda al centro della cassetta senza toccare fondo e pareti, tienila ferma e aspetta anche un paio di minuti che la lettura si stabilizzi. Dopo, risciacqua la sonda con acqua distillata senza strofinarla.
  • Correggi poco alla volta. Uno o due millilitri di correttore, già diluiti in un bicchiere d’acqua a parte, poi mescola, aspetta e rimisura. Segna ogni aggiunta. Con l’acqua dura, ricca di carbonati, all’inizio il pH sembra non muoversi e poi crolla di colpo: servono anche cinque o dieci aggiunte, e sotto 5,5 non si deve scendere.

Un misuratore economico senza compensazione della temperatura sbaglia di qualche centesimo di punto a queste temperature: per un orto in cassetta è più che sufficiente. Durante il ciclo basta ricontrollare una volta a settimana.

Cosa coltivare

Per cominciare, lattuga a cespo o a testa: cresce in un mese, non fiorisce e non fruttifica, quindi la soluzione resta la stessa dall’inizio alla fine. Vanno bene anche il basilico e le bietole, che hanno esigenze altrettanto stabili. L’insalata da taglio invece no.

Pomodori e piante da frutto si possono coltivare anche nella cassetta, ma nelle diverse fasi della crescita chiedono nutrienti diversi: è il passo successivo, non il primo.

La proposta di Gorgoglìo è di fare quattro cicli da sei piantine: ventiquattro insalate e qualche mese di raccolto costante.

Per approfondire

Idroponica - il metodo Kratky, di Hack Your Farm

La documentazione completa dell’orto in cassetta, con i dettagli su ogni materiale e il racconto passo per passo della correzione del pH, sta sul sito di Gorgoglìo, linkato a fianco. Se vuoi vederne uno dal vivo o costruirlo insieme a noi, passa al lab!

Contenuto pubblicato da Gorgo Lab, Hack Your Farm sotto licenza CC BY-SA 4.0.